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Isteroscopia diagnostica

L’isteroscopia diagnostica è indicata soprattutto in due casi: sanguinamento uterino anormale, soprattutto nel periodo perimenopausale, per evidenziarne la causa

come iperplasia endometriale, polipo endometriale (vedi immagine a lato), mioma sottomucoso o carcinoma endometriale; infertilità, per la ricercarne la causa come
aderenze intrauterine o malformazioni uterine.

Una biopsia dell’endometrio, in pratica un prelievo di una piccola parte di mucosa per l’esame istologico, è sempre indicata.

Prima dell’esame

L’isteroscopia diagnostica richiede una preparazione semplice (digiuno dalla mezzanotte del giorno precedente l’intervento). L’esame si può eseguire senza anestesia.
Nei casi di stenosi del canale cervicale è necessario ricorrere all’anestesia e alla dilatazione del canale cervicale stesso.

Durante l’isteroscopia

L’isteroscopio viene introdotto, attraverso la vagina, nel canale cervicale fino ad arrivare alla cavità uterina, che viene distesa con un mezzo gassoso o liquido
al fine di permetterne la visione: infatti, tale cavità è normalmente virtuale.
L’isteroscopia diagnostica dura pochi minuti.

Dopo l’isteroscopia

L’isteroscopia diagnostica non causa disturbi particolari e la paziente riprende rapidamente le proprie attività.
In alcuni casi può avvertire un lieve indolenzimento dell’addome e in altri un lieve dolore alla spalla, dovuto al passaggio del gas attraverso le tube.

Il trattamento successivo all’isteroscopia varia da paziente a paziente. In ogni caso, a distanza di un mese è richiesta una visita ginecologica,
per valutare l’opportunità di trattamenti farmacologica o ulteriori interventi chirurgici.

Quando è controindicata

Le controindicazioni assolute all’esecuzione dell’isteroscopia sono: la presenza di una gravidanza in atto; la presenza di uno stato infiammatorio,
poiché l’esame potrebbe diffondere del processo infiammatorio stesso all’interno dell’apparato genitale.

Quali possibili rischi

L’isteroscopia diagnostica è quasi priva di rischi.

Quali vantaggi

L’isteroscopia presenta vantaggi indiscutibili, primo la visione diretta dell’interno della cavità uterina.

Quali sono le alternative

Le alternative all’isteroscopia diagnostica sono: l’ecografia pelvica, meglio transvaginale, per la diagnosi di fibroma uterino sottomucoso, polipo endometriale, iperplasia endometriale; l’isterosalpingografia, per la diagnosi di aderenze uterine o fibromi sottomucosi che deformino la cavità intrauterina.

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